Nella provincia romana della Giudea il pericolo di una rivolta è
imminente.
Cassio Longino, governatore della Siria, sta cercando di minare il
potere dell’imperatore con una rivolta generale di tutte le province
d’Oriente. Venti di guerra soffiano minacciosi contro la debole e
corrotta guarnigione romana nel deserto, a guardia dei confini
dell’impero. I centurioni Catone e Macrone hanno il compito di scoprire
le mosse di Longino e di smascherare i suoi collaboratori in quelle
lontane terre d’Oriente. Ma la loro missione non sarà semplice: i due
valorosi guerrieri dovranno fronteggiare il malcontento e l’ostilità
delle popolazioni locali, stremate dalla violenza e dalle ruberie dei
corrotti funzionari romani, che vedono in Banno, a capo di un esercito
di ribelli, colui che sosterrà i loro diritti. E gli invincibili Parti,
che contendono a Roma il dominio delle province orientali, minacciano di
intervenire. Le dune del deserto saranno testimoni di una marcia
inarrestabile tra avversità, complotti e sanguinosi agguati per salvare
l’Impero da una tragica rovina…
La tomba di Alessandro: l'enigma di Valerio Massimo Manfredi
La storia della tomba di Alessandro è la
storia di un'avventura. Districare le
infinite leggende dai fatti,
interpretare le fonti storiche, lacunose e contraddittorie, addentrarsi
nel mito equivale a muoversi verso "una meta enigmatica e sfuggente come
i miraggi del deserto". Con l'affermarsi del cristianesimo, infatti, il
sepolcro di Alessandro, eretto nella città che portava il suo nome e
oggetto di venerazione e visite continue per sette lunghi secoli, in
pochi anni cadde nell'oblio. Forse per cause naturali o eventi bellici,
forse per una sorta di damnatio memoriae, forse per tutte queste ragioni
insieme, di esso si perse ogni traccia. Tuttavia su Alessandria
continuò ad aleggiare il fantasma del suo fondatore, che riprese vigore a
partire dalla campagna napoleonica in Egitto, da quando cioè molti
archeologi e una serie di avventurieri e cacciatori di tesori, ma anche
tante persone comuni, si sono cimentati nell'impresa di ritrovare il
corpo del più grande condottiero di tutti i tempi. Inseguendo un mito e
un'illusione sorti con la morte stessa dell'eroe invincibile, del
giovane dal carisma ineguagliabile, incarnazione dello splendore e della
ferocia e delle diverse contraddizioni del genere umano. "L'illusione
che, qualora arrivassimo un giorno e per assurdo a toccarlo, potremmo,
chissà, finalmente capire."
Il mio nome è Nessuno-il ritorno di Valerio Massimo Manfredi
Ci sono voluti dieci anni
ininterrotti di guerra, di sangue e di strazio per sconfiggere i
Troiani. Ora Odysseo deve rimettersi in viaggio con i suoi uomini per
far ritorno a Itaca. E riprende la lotta, la sua sfida a tutto e a
tutti. Ad attenderlo, imprese spaventose, prove sovrumane, nemici
insidiosissimi come il ciclope Polifemo, i mangiatori di loto, il fiore
che dà l'oblio, e poi la maga incantatrice che trasforma gli uomini in
porci, i mostri dello Stretto, le Sirene dal canto che uccide. Dovrà
raggiungere i confini del mondo, evocare, come uno sciamano, le ombre
dei morti dall'aldilà, finire su un'isola misteriosa dove una dea lo
accoglierà e lo terrà prigioniero fra le sue braccia per sette lunghi
anni... Poi, finalmente, il ritorno. Il giorno del sole nero, il giorno
della vendetta.
Dopo aver cantato la formazione dell'eroe, Valerio Massimo Manfredi
dà voce nuova al viaggio più avventuroso e affascinante di tutti i
tempi. E osa guardare verso l'orizzonte su cui i più grandi poeti si
sono interrogati nei secoli: l'Ultimo Viaggio. È mai davvero morto il re
di Itaca, il figlio di Laerte, l'eroe vagabondo?
Il tiranno di Valerio Massimo Manfredi
Sicilia, 412 a.C.: comincia il duello infinito fra un uomo e una superpotenza. L'uomo è Dionisio di Siracusa. La superpotenza Cartagine, signora dei mari e megalopoli mercantile. Dionisio, poco più che ventenne, combattente intrepido dell'esercito siracusano, è costretto ad assistere allo spaventoso massacro di Selinunte, splendida città greca al confine con la provincia cartaginese. Lo sdegno e la rabbia alimentano in lui tre ferree convinzioni: le democrazie sono inefficienti, i cartaginesi sono i mortali nemici dell'ellenismo e devono essere sradicati dalla Sicilia; l'unico uomo in grado di condurre a termine una tale impresa è lui stesso.
Inizia così l'avventura di un uomo che costituì il più grande esercito dell'antichità ed edificò in pochi mesi la più ampia cinta muraria mai vista. Ma anche di un uomo che fu drammaturgo e statista, pieno di passioni e con una personalità energica e controversa.Ecco una storia che aspettava solo di essere raccontata. E nessuno poteva farlo meglio di Valerio Massimo Manfredi che regala ai suoi lettori un protagonista memorabile.
Fuori da un evidente destino di Giorgio Faletti
Il passato è il posto più difficile a cui tornare. Jim Mackenzie, pilota di elicotteri per metà indiano, lo impara a sue spese quando si ritrova dopo parecchi anni nell'immobile città ai margini della riserva Navajo in cui ha trascorso l'adolescenza e da cui ha sempre desiderato fuggire con tutte le sue forze. Jim è costretto a districarsi tra conti in sospeso e parole mai dette, fra uomini e donne che credeva di aver dimenticato e presenze che sperava cancellate dal tempo. E soprattutto è costretto a confrontarsi con la persona che più ha sfuggito per tutta la vita: se stesso. Ma il coraggio antico degli avi è ancora vivo ed è un'eredità che non si può ignorare quando si percorre la stessa terra. Nel momento in cui una catena di innaturali omicidi sconvolgerà la sua esistenza e quella della tranquilla cittadella dell'Arizona, Jim si renderà conto che è impossibile negare la propria natura quando un passato scomodo e oscuro torna per esigere il suo tributo di sangue.
Dracula di Bram Stoker
Scritto da Bram Stoker nel 1897, fin dal suo primo apparire Dracula ha fornito l'archetipo alle numerose storie di vampiri che si sono succedute nella letteratura e nel cinema. Ispirato alle figure storiche del principe romeno Vlad II detto Dracul («il diavolo») e di suo figlio Vlad III, l'Impalatore, Dracula-Nosferatu (colui che non muore, il morto vivente) è un personaggio più che mai inquietante. Nel tratteggiarlo Bram Stoker ha dato fondo a tutte le risorse della sua fantasia e a tutti gli espedienti di un calibratissimo mestiere. Da queste pagine si sprigiona così una magia che giunge fino alle soglie dell'incubo. Dracula rappresenta infatti in modo del tutto originale l'eterna vicenda della lotta tra il Bene e il Male, sullo sfondo di una storia che scaturisce direttamente dall'inconscio e, come tale, parla in termini che si impongono immediatamente alla fantasia di ciascuno di noi, per entrare nei nostri sogni più spaventosi. Né bastano esorcismi razionalistici a toglierle l'irresistibile suggestione, la possente ossessività che la pervade.
Il guerriero di Roma: la battaglia dei Lupi di Harry Sidebottom
263 a.C. Nel nord dell’Impero le tribù dei barbari sono sempre più audaci nelle loro incursioni e attaccano con una ferocia che Roma non ha mai conosciuto prima. La scelta dell’uomo incaricato di combattere e sconfiggere il nemico non può che cadere su Balista. Barbaro lui stesso, cresciuto tra i Romani e educato alla corte imperiale, diventato un generale di provato valore, esperto nelle strategie d’assedio, questa volta Balista sta per intraprendere la sua missione più rischiosa. Dovrà affrontare gli Eruli, i temibili e brutali “Lupi del Nord”, per cercare di guadagnare la loro alleanza e arginare i Goti. Durante il viaggio, però, il generale e i suoi uomini sembra non siano soli: qualcuno li sta facendo fuori uno a uno, lasciando una scia di corpi mutilati e terrore. Non ci sono tracce, non ci sono indizi: sembra che qualcosa di soprannaturale si stia accanendo con furia sulle truppe romane. Balista è lontano da casa, in una terra straniera, tra popolazioni potenzialmente ostili, ma forse la minaccia più grande proviene da chi gli è più vicino…
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