All'infuori del cane, il libro è il migliore amico dell'uomo.

Lo scudo di Talos di V.M.Manfredi

Storpio, e per questo abbandonato dalla famiglia, lo spartano Talos sembra condannato a una vita da pastore e a non diventare mai un valoroso guerriero come l'intrepido fratello Brithos. Ma il destino è tortuoso e avvicina i due fratelli, che si troveranno fianco a fianco nella lotta contro gli invasori persiani.

Lettera al padre di Franz Kafka

Questa lettera è la commossa e commovente confessione di Franz Kafka sul difficile rapporto con il padre. Una figura troppo a lungo temuta e fuggita, un padre lontano, inaccessibile, che non l'ha mai compreso e che ha osteggiato la sua scelta di vivere appartato per seguire l'inclinazione letteraria. È un tentativo disperato e doloroso di risalire alle origini di quel rapporto profondamente conflittuale, di mostrare la sofferenza patita di fronte a un'autorità sorda alle esigenze di un animo particolarmente sensibile. Ma è anche, innegabile, sofferto e invincibile, il bisogno di riaffermare se stesso, davanti a un terribile negazione.

Pochi inutili nascondigli di Giorgio Faletti

Intorno a ognuno di noi, dentro a ognuno di noi, c'è una parte oscura, un lato in ombra che la luce della ragione ha timore di illuminare per paura di ritrovarsi sconfitta. E in questa zona buia e fantastica si muovono i personaggi di questa antologia, uomini e donne che si trasformano in vittime o carnefici quando si trovano all'improvviso di fronte a un mondo sconosciuto, a un nuovo volto nello specchio, a quella cupa forma di angoscia che solo l'incomprensibile può trasformare in orrore.

L'Aquila dell'impero-una battaglia epica di Simon Scarrow

Nella provincia romana della Giudea il pericolo di una rivolta è
imminente.
Cassio Longino, governatore della Siria, sta cercando di minare il potere dell’imperatore con una rivolta generale di tutte le province d’Oriente. Venti di guerra soffiano minacciosi contro la debole e corrotta guarnigione romana nel deserto, a guardia dei confini dell’impero. I centurioni Catone e Macrone hanno il compito di scoprire le mosse di Longino e di smascherare i suoi collaboratori in quelle lontane terre d’Oriente. Ma la loro missione non sarà semplice: i due valorosi guerrieri dovranno fronteggiare il malcontento e l’ostilità delle popolazioni locali, stremate dalla violenza e dalle ruberie dei corrotti funzionari romani, che vedono in Banno, a capo di un esercito di ribelli, colui che sosterrà i loro diritti. E gli invincibili Parti, che contendono a Roma il dominio delle province orientali, minacciano di intervenire. Le dune del deserto saranno testimoni di una marcia inarrestabile tra avversità, complotti e sanguinosi agguati per salvare l’Impero da una tragica rovina…

La tomba di Alessandro: l'enigma di Valerio Massimo Manfredi

La storia della tomba di Alessandro è la storia di un'avventura. Districare le
infinite leggende dai fatti, interpretare le fonti storiche, lacunose e contraddittorie, addentrarsi nel mito equivale a muoversi verso "una meta enigmatica e sfuggente come i miraggi del deserto". Con l'affermarsi del cristianesimo, infatti, il sepolcro di Alessandro, eretto nella città che portava il suo nome e oggetto di venerazione e visite continue per sette lunghi secoli, in pochi anni cadde nell'oblio. Forse per cause naturali o eventi bellici, forse per una sorta di damnatio memoriae, forse per tutte queste ragioni insieme, di esso si perse ogni traccia. Tuttavia su Alessandria continuò ad aleggiare il fantasma del suo fondatore, che riprese vigore a partire dalla campagna napoleonica in Egitto, da quando cioè molti archeologi e una serie di avventurieri e cacciatori di tesori, ma anche tante persone comuni, si sono cimentati nell'impresa di ritrovare il corpo del più grande condottiero di tutti i tempi. Inseguendo un mito e un'illusione sorti con la morte stessa dell'eroe invincibile, del giovane dal carisma ineguagliabile, incarnazione dello splendore e della ferocia e delle diverse contraddizioni del genere umano. "L'illusione che, qualora arrivassimo un giorno e per assurdo a toccarlo, potremmo, chissà, finalmente capire."

Il mio nome è Nessuno-il ritorno di Valerio Massimo Manfredi

Ci sono voluti dieci anni ininterrotti di guerra, di sangue e di strazio per sconfiggere i Troiani. Ora Odysseo deve rimettersi in viaggio con i suoi uomini per far ritorno a Itaca. E riprende la lotta, la sua sfida a tutto e a tutti. Ad attenderlo, imprese spaventose, prove sovrumane, nemici insidiosissimi come il ciclope Polifemo, i mangiatori di loto, il fiore che dà l'oblio, e poi la maga incantatrice che trasforma gli uomini in porci, i mostri dello Stretto, le Sirene dal canto che uccide. Dovrà raggiungere i confini del mondo, evocare, come uno sciamano, le ombre dei morti dall'aldilà, finire su un'isola misteriosa dove una dea lo accoglierà e lo terrà prigioniero fra le sue braccia per sette lunghi anni... Poi, finalmente, il ritorno. Il giorno del sole nero, il giorno della vendetta.
Dopo aver cantato la formazione dell'eroe, Valerio Massimo Manfredi dà voce nuova al viaggio più avventuroso e affascinante di tutti i tempi. E osa guardare verso l'orizzonte su cui i più grandi poeti si sono interrogati nei secoli: l'Ultimo Viaggio. È mai davvero morto il re di Itaca, il figlio di Laerte, l'eroe vagabondo?

Il tiranno di Valerio Massimo Manfredi


Sicilia, 412 a.C.: comincia il duello infinito fra un uomo e una superpotenza. L'uomo è Dionisio di Siracusa. La superpotenza Cartagine, signora dei mari e megalopoli mercantile. Dionisio, poco più che ventenne, combattente intrepido dell'esercito siracusano, è costretto ad assistere allo spaventoso massacro di Selinunte, splendida città greca al confine con la provincia cartaginese. Lo sdegno e la rabbia alimentano in lui tre ferree convinzioni: le democrazie sono inefficienti, i cartaginesi sono i mortali nemici dell'ellenismo e devono essere sradicati dalla Sicilia; l'unico uomo in grado di condurre a termine una tale impresa è lui stesso.
Inizia così l'avventura di un uomo che costituì il più grande esercito dell'antichità ed edificò in pochi mesi la più ampia cinta muraria mai vista. Ma anche di un uomo che fu drammaturgo e statista, pieno di passioni e con una personalità energica e controversa.
Ecco una storia che aspettava solo di essere raccontata. E nessuno poteva farlo meglio di Valerio Massimo Manfredi che regala ai suoi lettori un protagonista memorabile.